Scarliga merlüss!

Nasce al Politecnico di Milano la prima barca a sostentamento idrodinamico su foil sviluppata nell’ambito del progetto didattico-sportivo di 1001Vela Cup, il circuito che mette a confronto imbarcazioni progettate e realizzate da studenti all’interno di percorsi formativi universitari.

Grazie alla presenza di hydrofoil applicati alle appendici, lo scafo si solleva dalla superficie dell’acqua riducendo in modo drastico il fattore di resistenza all’avanzamento, elevando di conseguenza le prestazioni del mezzo in termini di velocità raggiunte.

Il progetto adotta inoltre una vela alare a profilo variabile in grado di generare un profilo asimmetrico ad alta efficienza che, con una modesta superficie di 14 mq, ha permesso con soli 8 nodi di vento reale di sviluppare una velocità di 7 nodi.

4,60 metri di lunghezza fuori tutto per un baglio massimo di soli 50 centimetri e 75 kg di peso sono i numeri che riassumono il progetto sviluppato quest’anno dagli studenti del Master in Yacht Design, risultato forse scontato a testimonianza delle capacità di ricerca ed esecutive delle strutture di laboratorio del Politecnico.

A fugare qualsiasi possibile dubbio vi è in ogni caso il nome della barca che in rigoroso milanese è stata battezzata “Scarliga merlüss”.